La chirurgia estetica addominale comprende interventi di varia natura con scopi ben distinti. Va tuttavia premesso che avere l’addome perfetto (sia per gli uomini che per le donne) non è facile, soprattutto perché i fattori che entrano in giorno per determinarne l’estetica sono davvero tanti. La genetica, ad esempio gioca un ruolo cruciale, insieme al tipo di vita che si conduce e si è condotta durante l’età dello sviluppo.

 

Come funziona la fascia addominale

Prima di esplorare i vari tipi di chirurgia estetica per l’addome è bene comprendere perché questi si rendono necessari. La fascia addominale è un’area molto importante dell’organismo ma in essa, purtroppo, il grasso tende a depositarsi con molta facilità.

Diete e attività fisica sono sempre l’approccio più consigliato per iniziare a combattere l’inestetismo, ma non deve stupire che la sua rimozione richieda tempo (a volte anche con scarsi risultati visibili nonostante l’impegno).

Esercizi mirati e una dieta ipocalorica possono aiutare a far rientrare la pancia, a tonificare i muscoli e a delineare i tratti estetici (come il six pack per gli uomini). Tuttavia il repentino dimagrimento potrebbe non dare il tempo alla pelle in eccesso di adattarsi al cambio di peso, lasciandola “penzolante” a nascondere gli effettivi progressi.

Sia in questo, che nel caso di accumuli adiposi difficili da rimuovere con le tecniche sopra suggerite, si rendono necessari gli interventi di chirurgia estetica addominale. I più diffusi sono: l’addominoplastica e la liposcultura.

 

Gli interventi di chirurgia per l’addome nel dettaglio

Come già asserito, gli interventi di chirurgia estetica addominale più richiesti sono l’addominoplastica e la liposcultura. Il primo è fra le migliori soluzioni per eliminare il cosiddetto “grembiule addominale”, cioè un eccesso di cute causato da un dimagrimento troppo rapido, dal post gravidanza o dal cedimento dei muscoli.

L’intervento dura generalmente dalle 2 alle 3 ore e prevede un ricovero di 1 o 2 giorni (con un periodo di degenza di almeno una settimana a casa). La procedura implica un taglio sopra il pube (di lunghezza variabile a seconda dell’inestetismo e della quantità di pelle da rimuovere) e potrebbe richiedere il riposizionamento dell’ombelico.

La liposcultura, invece, riguarda la rimozione del grasso in eccesso. Si tratta di un’evoluzione della liposuzione e viene effettuata con cannule dal diametro che va dai 2 ai 4 mm. Le cellule adipose vengono aspirate seguendo una vera e propria modellazione estetica dell’addome e possono essere riutilizzate per riempire altre aree depresse del corpo.


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