Quando si parla dei danni del tabagismo, è necessario aprire un capitolo molto ampio. Tutto il ciclo vitale del tabacco ha infatti un impatto a dir poco pesante, che riguarda anche l'ambiente oltre alla salute di chi fuma sigarette.

I numeri del consumo di tabacco


Prima di tornare a parlare dei danni del tabagismo a 360°, diamo qualche numero sul consumo di tabacco. Negli ultimi anni, nei Paesi caratterizzati da un maggior benessere economico. Risulta invece cresciuto nelle aree più povere del mondo, Paesi dove la popolazione ha difficoltà a procurarsi il sostentamento quotidiano.

In questi contesti, il fumo di sigaretta viene considerata una "fuga" dalla dura realtà. Su questo aspetto i colossi del tabacco basano tantissimo del loro marketing. Si tratta di una logica decisamente cinica ma che funziona. Per rendersene conto basta ricordare che le sigarette sono disponibili ovunque, dagli slums ai villaggi più sperduti.

Il quadro appena descritto è uno dei fattori che contribuisce a tenere alto un bilancio di morte che viaggia su numeri che superano i cinque milioni di decessi all'anno. Per quanto riguarda il contesto europeo, si parla di circa 500mila morti all'anno, 80mila dei quali in Italia.

I danni economici (e non solo) del fumo


Entrando nel merito dei danni del tabagismo dal punto di vista economico ricordiamo che, per quanto riguarda l'impatto sulla spesa sanitaria, corrisponde a circa 9 miliardi di euro. In questa cifra, non sono compresi gli oneri derivanti dalla gestione di malattie croniche come il diabete e l'ipertensione, patologie non causate dal fumo ma da esso aggravate.

I problemi, come già detto, riguardano anche l'ambiente. La coltivazione del tabacco è infatti una delle principali cause di deforestazione in Paesi come il Malawi e l'Indonesia, Stati che, a causa di questa industria, sono stati depauperati del 30% del loro patrimonio forestale.

Da non dimenticare è anche il fatto che i terreni destinati alla coltivazione del tabacco, con lo scopo di eliminare gli insetti, vengono trattati con pesticidi ad alta tossicità. Ultimo ma non meno grave problema degno di citazione riguarda l'ampio sfruttamento di manodopera infantile.

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