L'incontinenza urinaria è un disturbo molto fastidioso, potenzialmente in grado di compromettere la qualità della vita quotidiana. Per affrontarlo si possono considerare diverse soluzioni. Una di queste è il ricorso agli esercizi di Kegel.
 
Si tratta di esercizi finalizzati a ottimizzare il tono muscolare del pavimento pelvico. Ideati dal ginecologo Arnold Kegel negli anni '40, si basano sulla contrazione dei muscoli di che sostengono l'uretra, ma anche di quelli della vescica e del retto. 

Esercizi contro l'incontinenza urinaria

Come già detto, gli esercizi di Kegel permettono di allenare la muscolatura del pavimento pelvico. Questa parte del corpo tende a perdere tono a causa di gravidanze, sovrappeso, menopausa. Se la fascia muscolare compresa tra addome e pelvi perde tono, tra le conseguenze può rientrare anche l'incontinenza urinaria. La debolezza muscolare del pavimento pelvico può comportare anche altre conseguenze negative, come per esempio l'anorgasmia, il prolasso uterino e i problemi di erezione negli uomini.

Come si svolgono gli esercizi di Kegel

I suddetti esercizi hanno il vantaggio di poter essere svolti ovunque e in tutti i momenti della giornata, anche mentre ci si trova in coda al supermercato o quando si va al lavoro sui mezzi pubblici. Sono anche molto semplici: basta infatti immaginare di urinare e di interrompere immediatamente il flusso. In questi frangenti, la contrazione che si effettua riguarda proprio il pavimento pelvico.
 
Per massimizzare l'efficacia degli esercizi di Kegel è consigliabile eseguirli dopo aver svuotato la vescica. In questo modo, si evita di stressarne eccessivamente i muscoli. Un altro consiglio consiste nel portare avanti la contrazione della muscolatura del pavimento pelvico per 5 massimo 10 secondi. Lo stesso tempo va considerato per quanto riguarda il rilascio. Inoltre, mentre si compiono questi esercizi, è fondamentale mantenere gambe, glutei e addominali a riposo.
 
Si ricorda infine che, al netto dell'efficacia di questi esercizi, se si soffre d'incontinenza è necessario rivolgersi al proprio medico di fiducia o allo specialista in urologia, professionisti in grado di valutare eventuali terapie farmacologiche o l'esecuzione di un intervento chirurgico.

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