18 Aprile 2019
L'
eliminazione del dolore rappresenta uno degli obiettivi principali di tutti i medici, a prescindere dalla specialità. Quando si parla di dolore interviene ovviamente anche chi ha pochi titoli, titoli non riconosciuti scientificamente o addirittura nessuno. Ricordiamo che, se si ha intenzione di risolvere definitivamente il problema di un determinato dolore fisico, è necessario rivolgersi al proprio medico di fiducia. Se il dolore riguarda una determinata parte del corpo, per eliminarlo ci si può rivolgere allo specialista.
Per raggiungere l'obiettivo sopra ricordato, si ricorre spesso ai f
armaci antidolorifici. Disponibili già da molti decenni - giusto per fare un esempio celebre è possibile ricordare l'acido acetilsalicilico, meglio conosciuto come Aspirina - agiscono sui processi biochimici.
A livello concreto, intervengono interrompendo quella cascata di reazioni che determina l'
insorgenza del dolore. Rappresentano dei presidi farmacologici specializzati e che nulla hanno a che fare con gli antinfiammatori (bisogna fare molta attenzione a non confonderli, anche se il cortisone e altre soluzioni simili hanno comunque una blanda attività analgesica).
Come non usare gli antidolorifici e come sceglierli
Ribadendo il fatto che il punto di riferimento unico con cui confrontarsi per quanto riguarda l'utilizzo e la posologia dei famarci antidolorifici è il medico, si ricorda che esistono comunque delle regole universali di buonsenso. La principale riguarda il fatto di
non eccedere con l'utilizzo e di non prendere nulla fuori dalle prescrizioni mediche. Gli effetti collaterali potrebbero infatti rivelarsi fastidiosi.
Cosa dire in merito alla scelta, invece? Se la persona che soffre di un determinato dolore è in grado di intendere e di volere, tutto si basa sul suo
buonsenso. Chiaro è che, per esempio, il farmaco per il dolore cronico da patologia osteomuscolare non sarà lo stesso a cui fare ricorso in caso di mal di testa. Se si è indecisi, nulla vieta di chiedere informazioni in merito al farmacista. In ogni caso, se il dolore persiste dopo il trattamento è opportuno chiedere il parere del medico curante.
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