Spesso si tende a parlare di allergie tralasciando le intolleranze alimentari che proprio per questo motivo sono poco conosciute, ma per fare attività sportiva è molto importante porre attenzione a questa problematica che può sorgere, quindi vediamo se le intolleranze alimentari e lo sport possono coesistere insieme.

Quando uno sportivo a livello agonistico o a livello amatoriale non riesce ad ottenere dallo sport le prestazioni che si aspetta perché si sente stanco o perché gli vengono dei problemini fisici, la prima cosa da fare invece di abbattersi è quella di cercare di capire se ha qualche intolleranza alimentare. 

Intolleranze alimentari e sport: è possibile allenarsi lo stesso?

Esistono molti studi scientifici che dimostrano che l'attività sportiva può essere compromessa dalle intolleranze alimentari quindi, il fatto di capire se si soffre di qualche intolleranza, è basilare per riuscire a:

  • ridurre gli infortuni e quindi evitare lo strappo muscolare e lo stiramento;
  • migliorare la forza a livello muscolare;avere più i riflessi pronti;
  • sentire meno la stanchezza e di conseguenza avere più energia;
  • riuscire a ridurre la produzione dei radicali liberi;
  • migliorare tutti quei disturbi gastroenterici.

È bene quindi capire qual è la differenza tra allergie e intolleranze alimentari, il problema principale è che molto spesso un medico non riesce a riconoscere subito una intolleranza ecco perché molto spesso, anzi troppo spesso, si tende a parlare di allergie tralasciando l'aspetto delle intolleranze alimentari.

Questo avviene perché le allergie vengono riconosciute subito grazie alla loro manifestazione immediata come: asma, rinite, labbra, lingua e occhi gonfi fino ad arrivare allo shock anafilattico e difficoltà nella respirazione.

Le intolleranze alimentari invece hanno dei sintomi non facilmente identificabili a questo disturbo infatti un alimento può dare cefalea, affaticamento, attacchi di panico, stanchezza cronica, eruzioni cutanee, scarsa prestazione sportiva ed insonnia, tutti disturbi che possono verificarsi in qualsiasi situazione e che molto spesso non sono sintomi di un'intolleranza alimentare.

Intolleranze alimentari e sport: perché è importante una diagnosi tempestiva

Fare una diagnosi tempestiva è molto importante per evitare che i disturbi durino nel tempo e che vadano a provocare dei danni che potrebbero risultare irreparabili. Un atleta per la sua prestazione fisica ha bisogno di vitamine e sali minerali e deve avere di conseguenza un equilibrio intestinale per poter assimilare e digerire tutti i cibi che ingerisce.

Quando un corpo non riesce a assorbire e digerire bene i cibi questo provoca la produzione di sostanze tossiche che vanno all'interno dell'organismo danneggiandolo.

Elenco di alcuni alimenti che possono causare intolleranze alimentari e dei quali soprattutto uno sportivo dovrebbe fare attenzione o addirittura evitare di introdurli nel proprio corpo:  

  • legumi;
  • cibi con glutine;
  • crostacei;
  • latte;
  • funghi;
  • soia;
  • peperoni;
  • pomodori;
  • lievito chimico.

Intolleranze alimentari e sport: conclusioni

Per chi pratica sport è molto importante capire se soffre di intolleranza alimentare verso alcuni cibi, questo gli permette di fare l'attività fisica in tutta tranquillità, quindi se c'è qualche sospetto è molto importante recarsi dal proprio medico per poter fare degli accertamenti e capire se il corpo non riesce ad assimilare e digerire in modo corretto un determinato cibo.

Accertarsi il prima possibile aiuta a:

  • contrastare i radicali liberi;
  • evitare di usare l'energia più del dovuto per colpa di un'alimentazione scorretta;
  • mantenere una corretta condizione fisica;
  • studiare ad hoc un piano alimentare per poter avere e dare il massimo con l'attività fisica preferita e riuscire ad avere un rapido recupero. 

Se si dovessero presentare dei disturbi fisici accertarsi sempre che non siano legati ad alcune intolleranze alimentari e lo sport che praticate potrà così darvi il massimo della soddisfazione. 


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