15 Ottobre 2018
Uno dei compiti principali della Legge 104 è quello di garantire il supporto, l’integrazione sociale e i diritti a tutti i disabili e alle persone che si occupano di loro. L’obiettivo è certamente quello di dare alle famiglie di tali soggetti il massimo livello possibile di indipendenza e dignità.
Possono usufruire di tale normativa sia i dipendenti pubblici che i dipendenti privati, con particolare riguardo per gli individui disabili con contratto di lavoro full time o part time. Rientrano poi tra i beneficiari i genitori con lavoro dipendente di figli colpiti da una grave malattia (in questo caso non sono tenuti a convivere), come anche:
- i coniugi con lavoro dipendente;
- i familiari con lavoro dipendente e parentela verso il disabile entro il secondo grado (in questo caso devono convivere);
- i familiari con lavoro dipendente e parentela verso il disabile entro il terzo grado.
Coloro i quali non possono invece usufruire della Legge 104 sono i lavoratori autonomi, quelli parasubordinati, quelli agricoli con contratto a tempo determinato, quelli che eseguono le proprie mansioni da casa e quelli che si occupano di compiti domestico-familiari.
Per beneficiare della legge in questione è necessario superare un esame che consenta di ottenere l’accertamento dell’handicap. L’esame, tenuto da medici dell’ASL, può essere richiesto da apposito canale telematico tramite la presentazione di una domanda all’Inps.
La Legge 104 interessa tutti coloro i quali sono afflitti da handicap compromettenti sia la vita lavorativa che quella sociale. Allo stato attuale dei fatti la suddetta legge riconosce tre diversi gradi di handicap: il primo senza connotazione di gravità, il secondo con situazione di gravità e il terzo con gravità superiore a due terzi.
Le persone con incarico da dipendenti che si occupano di disabili hanno diritto a usufruire di una serie di permessi mensili retribuiti. Questi vanno utilizzati solo per conciliare l’attività professionale con l’assistenza necessaria al soggetto colpito da disabilità e non possono essere sfruttati come ferie.
Tra le
agevolazioni fiscali previste rientrano ad esempio la detrazione dei figli a carico (che si riparte a metà tra i coniugi o che ricade interamente sul genitore con reddito maggiore) e la detrazione del 19% sui veicoli usati a beneficio dei portatori di handicap.
Vedi anche:
COME RICHIEDERE L'IVA AGEVOLATA AL 4%
Cosa ne pensi? Hai domande? Scrivici