Artrosi e artrite sono due tra le patologie articolari più diffuse. Entrambe compromettono la qualità della vita a causa di dolore, rigidità e limitazione dei movimenti. La magnetoterapia, grazie all’azione dei campi magnetici a bassa frequenza e intensità, rappresenta un’opzione terapeutica di supporto non invasiva, utile per ridurre il dolore e migliorare la funzionalità articolare. In questo articolo analizziamo il ruolo della magnetoterapia nella gestione di artrosi e artrite, con focus su benefici, limiti e consigli pratici.
Artrosi: patologia degenerativa delle articolazioni dovuta a usura della cartilagine, frequente dopo i 50 anni o in soggetti che hanno subito traumi articolari. I sintomi includono dolore meccanico, rigidità mattutina breve e limitazione nei movimenti.
Artrite: processo infiammatorio di natura autoimmune o reumatica che colpisce la membrana sinoviale. I sintomi comprendono dolore persistente, rigidità prolungata, gonfiore e deformità articolari.
Entrambe le condizioni richiedono diagnosi medica specialistica, che si avvale di anamnesi, esami clinici e, quando necessario, indagini strumentali.
La magnetoterapia non sostituisce i farmaci o la fisioterapia prescritti dal medico, ma può essere integrata come trattamento di supporto. I campi magnetici esercitano azione analgesica, antinfiammatoria e stimolano il microcircolo, contribuendo a ridurre dolore e gonfiore.
Per l’uso domiciliare sono disponibili dispositivi pratici, come tappeti per magnetoterapia e fasce applicative. Questi accessori permettono di trattare le articolazioni colpite in modo mirato, ad esempio ginocchia, anche o mani.
L’impiego regolare, secondo i protocolli consigliati, aiuta a contenere i sintomi e migliorare la mobilità articolare.
Attività fisica adattata: mantenere elasticità e tono muscolare riduce il carico articolare.
Peso corporeo: controllare il peso limita lo stress sulle articolazioni.
Cicli di magnetoterapia: applicazioni giornaliere di 30–60 minuti, con continuità per alcune settimane.
Stile di vita equilibrato: alimentazione ricca di antiossidanti e ridotto consumo di alcol e fumo favoriscono il benessere articolare.
Pro:
Riduzione del dolore e della rigidità articolare.
Non invasiva e priva di effetti collaterali rilevanti.
Utilizzabile anche a domicilio con dispositivi certificati.
Contro:
Non cura la causa della malattia, ma agisce solo sui sintomi.
Richiede costanza e tempi medio-lunghi.
Controindicata in gravidanza e per portatori di pacemaker.
Artrosi e artrite richiedono un approccio multidisciplinare che comprenda farmaci, fisioterapia e terapie fisiche. La magnetoterapia si conferma uno strumento valido per alleviare i sintomi e migliorare la qualità della vita, soprattutto se usata con regolarità e sotto consiglio medico.
Questo articolo ha finalità informative e non sostituisce un consulto sanitario personalizzato.