La mobilizzazione passiva continua (CPM, dall'inglese "Continuous Passive Motion") è una tecnica di riabilitazione utilizzata per favorire la guarigione e il recupero delle articolazioni, tra cui la spalla. Questo trattamento è spesso prescritto dopo un intervento chirurgico o in caso di lesioni muscolari o articolari alla spalla, come le lesioni della cuffia dei rotatori o le fratture.

 

Come funziona la mobilizzazione passiva continua per la riabilitazione della spalla?

Prima di procedere con l’analisi dei vari passaggi che compongono il trattamento in questione, è necessario sottolineare che la mobilizzazione passiva continua deve essere prescritta da un professionista medico o fisioterapista esperto. Non dovrebbe quindi mai essere effettuata senza supervisione o in modo autonomo, in quanto le impostazioni e la gestione del trattamento devono essere personalizzate per le esigenze del paziente. Di seguito un sunto che ne illustra il funzionamento:

  • La macchina CPM: Il trattamento CPM coinvolge l'uso di una macchina appositamente progettata che è collegata all'articolazione della spalla. Questa macchina può essere programmata per muovere l'articolazione in un determinato range di movimento continuo;
  • Posizionamento del paziente: Il paziente viene posizionato in modo che la spalla sia stabile e ben supportata. Solitamente è seduto o sdraiato, a seconda della posizione che offre il massimo comfort e accessibilità all'articolazione;
  • Programmazione del movimento: Il terapista o il medico programmano la macchina CPM in base alle esigenze specifiche del paziente. Questo può includere l'ampiezza del movimento, la velocità e il tempo di trattamento. La macchina quindi inizia a muovere lentamente l'articolazione della spalla attraverso un range di movimento controllato;
  • Benefici della CPM: La mobilizzazione passiva continua offre diversi vantaggi nella riabilitazione della spalla:
    • riduzione della rigidità articolare: Il movimento costante dell'articolazione aiuta a prevenire la formazione di aderenze e cicatrici, riducendo la rigidità;
    • stimolazione della circolazione sanguigna: Il movimento contribuisce a migliorare il flusso sanguigno nell'area, accelerando la guarigione;
    • mantenimento del range di movimento: La CPM aiuta a preservare o ripristinare il range di movimento dell'articolazione della spalla;
    • controllo del dolore: La terapia CPM può contribuire a ridurre il dolore post-operatorio o causato da lesioni.
  • Monitoraggio e regolazione: Il paziente viene monitorato attentamente durante il trattamento per garantire che non ci siano complicazioni o disagi e che il movimento sia ben tollerato. Se necessario, il terapista può apportare modifiche alle impostazioni della macchina;
  • Durata del trattamento: La durata della mobilizzazione passiva continua varia a seconda della condizione del paziente e delle indicazioni mediche. Il trattamento può durare da alcuni giorni a diverse settimane.

La CPM è una componente importante di un programma di riabilitazione più ampio che può includere esercizi attivi, terapia fisica e altre modalità terapeutiche per garantire un recupero completo della spalla.


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