Con il termine pancreatite si indica una generica infiammazione del pancreas, una ghiandola che svolge funzioni importantissime per la digestione dei cibi. Essa gestisce infatti gli equilibri digestivi e glicemici tramite la produzione di appositi enzimi (protasi), che aiutano la normale scomposizione dei nutrienti.

Esistono solitamente due forme in cui si può presentare la pancreatite: in quella cronica, il paziente prova lievi dolori che perdurano nel tempo (in particolare nella zona alta dell’addome), con sintomi che si aggravano nel corso degli anni. In quella acuta i dolori si manifestano in maniera improvvisa e molto intensa.

 

I sintomi più comuni della pancreatite

Nella pancreatite acuta, come già asserito, i dolori sono molto più violenti e di elevata intensità. Si percepisce un acuto dolore nella parte alta dell’addome (sede del pancreas), che si estende fino alla schiena. I sintomi si acuiscono dopo i pasti e sembrano alleviarsi con la palpazione o piegandosi in avanti. Possono essere seguiti da nausea e vomito, stati febbrili , ansia, agitazione, e segni di shock.

Nel caso di pancreatite cronica i sintomi tendono ad essere più leggeri, a volte quasi impercettibili. Anche in questo caso si avverte dolore alla parte alta dell’addome, ma i segni più tipici sono: perdita di peso improvvisa, perdita dell’appetito, difficoltà digestive e steatorrea.

 

Le cause da cui si origina la pancreatite

Il pancreas produce enzimi vitali per la digestione. Questi sono tuttavia molto aggressivi, poiché il loro compito principale è quello di scomporre i nutrienti dei cibi e facilitarne l’assorbimento. Per questo motivo la ghiandola li sintetizza in uno stato dormiente, che le permette così di auto proteggersi dalla loro azione.

In un organismo normale, gli enzimi vengono poi trasportati nel duodeno tramite il succo pancreatico e qui subiscono una serie di processi che li attivano. Nei soggetti colpiti da pancreatite, invece, gli enzimi si attivano appena vengono prodotti e cominciano la loro azione acida già all’interno della ghiandola. Ciò causa l’infezione e tutti gli altri problemi sopra elencati.

Le cause scatenanti che determinano questa disfunzione possono essere svariate. L’assunzione reiterata e cospicua di alcool (soprattutto se associata ad aggravanti come il fumo), è uno dei fattori più comuni che influisce sull’infezione al pancreas. A questa si associano anche diete iperlipidiche o iperproteiche, che spesso sfociano in una pancreatite acuta.

Oltre alle cattive abitudini, le cause possono essere anche di origine patologica o genetica. Fra le più comuni si identificano: calcolosi biliare, cattivo funzionamento dello sfintere di Oddi, ipertiroidismo, iperglicemia, tumori al pancreas, ulcera duodenale e interventi chirurgici.


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