La pollinosi, più comunemente conosciuta come allergia ai pollini, è una delle patologie più diffuse. La sua caratteristica principale è la stagionalità, infatti, tende a presentarsi nei soggetti predisposti durante il periodo della pollinazione (per lo più in Primavera e nei mesi caldi). Chi ne soffre sa bene quanto possa risultare limitante e fastidiosa.
Con polline si intendono le cellule riproduttive maschili delle piante che vengono rilasciate nell’aria per fecondare esemplari femminili della stessa specie. Esse vengono prodotte durante la fioritura e sono di dimensioni microscopiche, quindi difficili da vedere. Possono essere trasportate sia per via aerea dal vento, ma anche dagli insetti.
Diversi studi hanno dimostrato come i pollini più propensi a causare la pollinosi nelle persone ipersensibili, appartengano principalmente a quattro famiglie di piante: Graminacee, Urticacee, Composite e Betulacee. Data la natura molto soggettiva delle allergie, tuttavia, è possibile che altre piante possano indurre la sintomatologia allergica.
Una particolare predisposizione genetica nei soggetti ipersensibili comporta una reazione violenta del sistema immunitario quando i pollini vengono inalati. Nello specifico, vengono prodotte le immunoglobuline di classe E (IgE) che spingono il rilascio dei mediatori chimici responsabili dell’infiammazione.
Per questo motivo, durante lo stato allergico della Pollinosi, si ha la sensazione di avere l’influenza, con il manifestarsi di sintomi quali: starnuti, naso e gola irritati, occhi che lacrimano e tosse. Le ultime statistiche dicono che circa 10 milioni di italiani soffrono di una qualche forma allergica ai granuli pollinici.
Il miglior rimedio è la prevenzione. In particolare è consigliabile stare in casa (se possibile) durante i periodi di fioritura delle piante a cui si sa di essere allergici. Un altro accorgimento utile è quello di utilizzare dispositivi per la purificazione dell’aria, capaci di filtrare i pollini e rimuoverli dall’ambiente.
All’esterno è bene evitare parchi o zone verdi in cui la presenza delle piante è preponderante. A livello farmacologico, invece, si possono utilizzare gli antistaminici per sedare i sintomi e le reazioni più violente. Va sottolineato come molte persone soggette alla pollinosi, siano anche sensibili ad allergeni perenni, in particolare: acari della polvere, pelo degli animali, eccetera.
Per ottenere una diagnosi più specifica e conoscere quali sono gli allergeni principali che scatenano la reazione allergica, è bene rivolgersi tempestivamente al medico di fiducia.