L’alluce valgo è una delle deformità del piede più comuni, caratterizzata dalla deviazione laterale del primo dito e dalla formazione di una sporgenza ossea dolorosa, detta “cipolla”. È una condizione che colpisce soprattutto le donne e tende a peggiorare nel tempo se non trattata correttamente. Scarpe strette, tacchi alti e posture scorrette contribuiscono a sovraccaricare l’articolazione metatarso-falangea, provocando infiammazione e dolore crescente.
In questa guida vediamo in modo semplice e pratico come riconoscere i sintomi dell’alluce valgo, come scegliere le giuste calzature e quali tutori correttivi aiutano a ridurre il dolore e migliorare l’allineamento del piede.
L’alluce valgo consiste nella deviazione laterale dell’alluce verso le altre dita, con un contemporaneo spostamento mediale del primo metatarso. Questa alterazione modifica la distribuzione del carico durante la deambulazione e porta a un progressivo dolore articolare e infiammazione della borsa metatarsale.
Deviazione ossea del primo dito verso l’interno del piede.
Sporgenza laterale (cipolla) che si arrossa e si infiamma con il tempo.
Dolore durante la camminata o con calzature strette.
Deformità progressiva se non trattata con interventi conservativi o chirurgici.
L’origine dell’alluce valgo è multifattoriale: predisposizione genetica, calzature non adeguate e debolezza muscolare sono le cause principali. Anche anomalie biomeccaniche come il piede piatto o il piede pronato aumentano il rischio.
Predisposizione familiare (ereditarietà strutturale del piede).
Scarpe strette o con punta affusolata che comprimono le dita.
Tacchi alti che spostano il carico sull’avampiede.
Piede piatto o pronato, con instabilità dell’arco plantare.
Età e sesso: più frequente nelle donne tra 40 e 60 anni.
I sintomi dell’alluce valgo variano a seconda dello stadio della deformità. All’inizio si manifesta con un leggero fastidio alla base del dito, che col tempo diventa dolore persistente e difficoltà nel cammino.
Dolore localizzato alla base dell’alluce, aumentato dalle scarpe strette.
Arrossamento e gonfiore della “cipolla”.
Callosità sull’alluce o sulle dita adiacenti per sfregamento.
Deformazione visibile del profilo del piede.
Difficoltà a camminare o indossare scarpe normali.
La diagnosi è clinica e si basa sull’osservazione del piede e sulla valutazione dell’angolo di deviazione dell’alluce. L’ortopedico o il fisiatra può prescrivere una radiografia del piede in carico per misurare l’entità della deformità e valutare eventuali alterazioni ossee.
Visita ortopedica con valutazione dell’appoggio e mobilità articolare.
Radiografia in carico per analizzare l’angolo metatarso-falangeo.
Valutazione podologica per impostare plantari o ortesi personalizzate.
Nei casi lievi e moderati, il trattamento conservativo aiuta a ridurre dolore e infiammazione e a rallentare la progressione della deformità. L’obiettivo è migliorare la biomeccanica del piede e diminuire la pressione sull’alluce.
Calzature ortopediche con punta larga e plantare anatomico.
Tutori notturni per riallineare gradualmente l’alluce.
Fasce correttive per uso diurno che riducono il dolore durante la camminata.
Impacchi freddi o unguenti antinfiammatori nelle fasi acute.
Esercizi di mobilità per rinforzare i muscoli plantari e mantenere flessibilità.
La scelta delle scarpe giuste è determinante nel trattamento dell’alluce valgo. Le calzature devono ridurre la pressione sulla parte anteriore del piede e favorire la corretta distribuzione del peso.
Punta larga e morbida per evitare compressione dell’alluce.
Tacco basso (max 3 cm) per non sovraccaricare l’avampiede.
Plantare anatomico per sostenere l’arco e correggere la pronazione.
Materiali traspiranti e flessibili per comfort quotidiano.
I tutori correttivi per alluce valgo sono fondamentali per alleviare il dolore e migliorare l’allineamento del dito. Possono essere rigidi, morbidi o regolabili, da indossare di giorno o di notte a seconda delle necessità.
Tutori notturni rigidi per mantenere l’alluce in posizione corretta durante il riposo.
Separatori morbidi in silicone per ridurre lo sfregamento tra le dita.
Fasce regolabili per uso quotidiano e attività leggere.
Ortesi personalizzate realizzate su misura per deformità avanzate.
Prevenire l’alluce valgo è possibile con piccoli accorgimenti quotidiani e una corretta attenzione alle calzature. Curare la postura, rinforzare i muscoli plantari e scegliere scarpe adeguate sono le strategie più efficaci.
Indossare scarpe comode, con spazio sufficiente per le dita.
Evitare l’uso prolungato di tacchi alti.
Camminare scalzi su superfici morbide per stimolare la muscolatura del piede.
Eseguire quotidianamente esercizi di mobilità dell’alluce.
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L’alluce valgo non è solo un problema estetico, ma una condizione che può compromettere la qualità della vita se trascurata. Intervenire precocemente con calzature adeguate e tutori correttivi aiuta a contenere la deformità e a ridurre il dolore, migliorando stabilità e comfort del passo. La prevenzione resta l’arma più efficace per mantenere il piede sano e funzionale nel tempo.
Questo articolo ha finalità informative e non sostituisce un consulto sanitario personalizzato.