19 Novembre 2025
Fascite plantare e dolore al piede: come ridurre infiammazione e sovraccarico
Introduzione
La fascite plantare è una delle cause più comuni di dolore al tallone e alla pianta del piede. È provocata da un’infiammazione della fascia plantare, un tessuto fibroso che collega il tallone alle dita e sostiene l’arco del piede. Questo disturbo colpisce sia gli sportivi che chi trascorre molte ore in piedi o utilizza calzature inadatte. Il dolore, tipicamente localizzato sotto il tallone, è più intenso al mattino o dopo periodi di inattività e tende a migliorare con il movimento. Un intervento precoce è fondamentale per evitare la cronicizzazione e ritrovare la piena funzionalità del piede.
- È tra le patologie più diffuse del piede negli adulti.
- Colpisce maggiormente chi pratica corsa, camminate o lavori statici.
- Una gestione corretta consente di eliminare il dolore e prevenire recidive.
Cause
Le cause della fascite plantare sono legate a fattori meccanici, posturali e funzionali che determinano un eccessivo stiramento della fascia. La ripetuta trazione sul tallone provoca microlesioni e infiammazione locale.
- Sovraccarico funzionale dovuto a camminate prolungate o corsa intensa.
- Piede piatto o cavo che altera la distribuzione dei carichi.
- Calzature non adeguate con scarso supporto plantare.
- Rigidità del tendine d’Achille che aumenta la tensione sulla fascia.
- Sovrappeso e posture scorrette prolungate.
Sintomi
I sintomi tipici della fascite plantare sono facilmente riconoscibili. Il dolore è acuto al mattino o dopo periodi di riposo, quando la fascia si tende improvvisamente. Con il movimento tende a ridursi, ma può ripresentarsi dopo lunghe camminate o sforzi eccessivi.
- Dolore acuto sotto il tallone o lungo la pianta del piede.
- Rigidità mattutina che si attenua con il movimento.
- Sensazione di bruciore o tensione alla base del piede.
- Dolore alla palpazione nella zona inferiore del calcagno.
- Difficoltà nel camminare scalzi o dopo lunghi periodi in piedi.
Diagnosi
La diagnosi è prevalentemente clinica e si basa sulla localizzazione del dolore e sull’esame obiettivo. Tuttavia, per escludere altre patologie (come sperone calcaneare o neuropatie), il medico può prescrivere esami strumentali.
- Esame obiettivo con palpazione del tallone e test di flessione plantare.
- Ecografia muscolo-tendinea per evidenziare ispessimenti o infiammazione della fascia.
- Radiografia utile per identificare eventuali speroni ossei.
- Valutazione posturale per individuare disallineamenti o appoggi anomali.
Trattamenti e rimedi
Il trattamento della fascite plantare è inizialmente conservativo e mira a ridurre l’infiammazione, migliorare la mobilità del piede e ristabilire una corretta biomeccanica del passo. La fisioterapia e l’utilizzo di supporti adeguati sono alla base del recupero.
- Riposo funzionale e riduzione delle attività ad alto impatto.
- Applicazione di ghiaccio 2-3 volte al giorno per ridurre l’infiammazione.
- Stretching del polpaccio e della fascia plantare per migliorare l’elasticità.
- Massaggi decontratturanti e terapia manuale specifica.
- Utilizzo di talloniere o tutori per scaricare la tensione dalla fascia.
Esercizi e riabilitazione
Gli esercizi terapeutici sono fondamentali per recuperare la funzionalità del piede e prevenire la ricomparsa del dolore. Devono essere eseguiti con costanza e sotto la guida di un fisioterapista.
- Rotolamento del piede su pallina da tennis o bottiglia congelata per massaggiare la fascia.
- Stretching del tendine d’Achille appoggiando le mani al muro e mantenendo il tallone a terra.
- Rinforzo dei muscoli plantari raccogliendo piccoli oggetti con le dita del piede.
- Allungamento della fascia plantare tirando le dita del piede verso di sé in posizione seduta.
- Camminata controllata con appoggio completo e distribuzione del peso uniforme.
Prodotti consigliati
Durante la fase di recupero e per la prevenzione delle recidive è consigliato l’uso del Dr Gibaud 0616 Stabigib, un tutore per il piede progettato per offrire stabilità e sostegno durante la camminata. Il suo design anatomico consente di ridurre la tensione sulla fascia plantare e di distribuire uniformemente il carico.
- Struttura rinforzata e flessibile per il massimo comfort.
- Materiale traspirante e regolabile per un uso prolungato.
- Supporto plantare ottimale per alleviare la pressione sul tallone.
- Indicata per fascite plantare, dolore al tallone e instabilità del piede.
- Adatta anche per uso preventivo in attività sportive.
Il Dr Gibaud Stabigib è una soluzione efficace per ridurre il dolore e migliorare la stabilità del piede, favorendo un ritorno graduale al movimento. Abbinato a fisioterapia e stretching quotidiano, rappresenta un valido alleato nel trattamento della fascite plantare.
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Conclusione
La fascite plantare è un disturbo doloroso ma risolvibile con un approccio corretto. La combinazione di terapie fisiche, esercizi mirati e l’uso di tutori specifici come il Dr Gibaud Stabigib consente di ridurre l’infiammazione, migliorare la postura e prevenire recidive. Prendersi cura della salute dei piedi significa garantire equilibrio e stabilità a tutto il corpo.
Questo articolo ha finalità informative e non sostituisce un consulto sanitario personalizzato.
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