Eseguire una respirazione corretta è diventata una pratica tutt’altro che semplice. Vuoi perché gli impegni quotidiani permettono di dedicare sempre meno tempo a se stessi o perché le ansie e la frenesia della vita moderna stanno via via modificando anche le attività più naturali, fatto sta che respirare nel modo giusto risulta ormai difficilissimo per un numero di persone in costante crescita.
 
Nei primissimi periodi dopo la nascita, i neonati hanno una respirazione corretta che, con il passare degli anni, tende inesorabilmente a trasformarsi. Se la rilassatezza iniziale consente loro di respirare con i giusti ritmi, le tensioni a cui vengono man mano sottoposti li spinge a sfruttare sempre peggio la propria capacità polmonare.
 
Quando tale processo inizia, si riduce in maniera progressiva e costante anche l’apporto di ossigeno destinato all’organismo. Fenomeno preoccupante che diventa nel corso del tempo uno dei fattori scatenanti l’invecchiamento fisico. Tutto questo porta a passare da una respirazione corretta a una respirazione più piatta, che spesso e volentieri non riesce neanche ad attraversare l’intera cavità toracica.
 
Le conseguenze della situazione appena descritta non sono per niente di poco conto: respirando male ci si stanca di più e più facilmente, ci si sente maggiormente mogi e si assume un aspetto meno pimpante. Respirando nel modo corretto, invece, si è senza alcun dubbio più arzilli, si sprigiona vitalità e si risulta più belli sia dentro che fuori.
 
Per riuscire in questo è possibile eseguire degli esercizi mirati, che permettano di ripristinare la giusta respirazione. Uno dei più efficaci consiste nel sedersi comodamente con la schiena dritta e nel focalizzare la propria attenzione solo sul respiro: inspirare a pieni polmoni facendo arrivare l’aria nell’addome ed espirare in maniera lenta.
 
Affinché l’esercizio descritto risulti efficace, deve essere effettuato almeno all’inizio con una certa frequenza (anche più volte al giorno) per qualche minuto consecutivo (al massimo cinque). Tra una sessione e l’altra è bene fare delle brevi pause durante le quali la respirazione torna normale. Evitare di trattenere il respiro o di compiere sforzi inutili. Per consigli ulteriori si invita a contattare il medico di base.

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