Tallonite estiva: quando le ciabatte peggiorano il dolore

Con l’arrivo dell’estate molti passano da scarpe chiuse a ciabatte o infradito, godendosi la libertà e la leggerezza del piede nudo. Tuttavia, chi soffre di tallonite, o fascite plantare, rischia un peggioramento dei sintomi proprio nei mesi più caldi.

Vediamo perché le calzature estive possono aggravare il dolore al tallone e quali accorgimenti adottare per non rinunciare al benessere… né alla comodità.


Cos’è la tallonite?

La tallonite è un’infiammazione localizzata nella parte posteriore o inferiore del tallone. Può coinvolgere:

  • Il calcagno, l’osso del tallone

  • Il tendine d’Achille, nella parte posteriore

  • La fascia plantare, sotto la pianta del piede

Si manifesta con un dolore pungente o bruciante al primo appoggio del piede, spesso più intenso al mattino o dopo essere stati seduti a lungo.


Perché peggiora in estate?

Durante l’estate si cammina spesso:

  • A piedi nudi su superfici dure (piastrelle, ghiaia, cemento)

  • Con ciabatte piatte prive di ammortizzazione

  • Con calzature senza sostegno per l’arco plantare o il tallone

Tutto questo aumenta la pressione e la trazione sulla fascia plantare, causando infiammazione e dolore ricorrente.

Leggi anche: Crampi e dolori muscolari estivi: cause, rimedi e prevenzione


I 3 errori più comuni da evitare

1. Camminare scalzi in casa o all’aperto

Senza un adeguato supporto, il peso del corpo grava tutto sul tallone e sull’arco del piede, peggiorando la sintomatologia.

2. Usare ciabatte piatte e sottili

Le ciabatte da mare o infradito spesso non offrono alcun sostegno, amplificando l’irritazione del tallone a ogni passo.

3. Iniziare lunghe camminate senza abituare il piede

Le prime settimane estive sono critiche: i piedi passano da scarpe strutturate a calzature più “libere”, senza un periodo di adattamento progressivo.


Come prevenire il dolore al tallone in estate

1. Scegli calzature estive con plantare anatomico

Prediligi sandali o ciabatte con supporto per arco plantare e ammortizzazione al tallone. Esistono anche modelli con plantare estraibile per inserire solette ortopediche.

2. Evita le superfici dure a piedi nudi

Anche in casa, meglio usare ciabatte ortopediche o leggere con suola antiscivolo. Evita piastrelle, pavimenti duri e superfici fredde.

3. Fai stretching mattutino per fascia plantare e polpacci

Allungare il tendine d’Achille e la pianta del piede aiuta a ridurre la tensione accumulata. Anche un massaggio con pallina da tennis sotto il piede può dare sollievo.

Prova anche questi movimenti suggeriti:
Gli esercizi per la colonna vertebrale (utili anche per la postura plantare)


Quando consultare un professionista?

Se il dolore persiste oltre due settimane o si presenta al risveglio con forte intensità, può essere utile rivolgersi a un fisioterapista o un medico specialista in ortopedia.
Un’analisi del passo e l’uso di plantari su misura possono fare la differenza nei casi cronici.


Ti potrebbero interessare anche:


Questo contenuto ha solo finalità informative e non sostituisce un parere sanitario professionale.


Cosa ne pensi? Hai domande? Scrivici

Articoli correlati: