La tendinite del polso è una condizione infiammatoria che coinvolge i tendini responsabili dei movimenti fini della mano e dell’articolazione radiocarpica. Si tratta di un disturbo comune tra chi svolge attività ripetitive, lavori manuali, uso prolungato del computer o attività sportive che richiedono presa continua. Riconoscere precocemente i sintomi della tendinite è fondamentale per evitare l’evoluzione verso una forma cronica, spesso più difficile da trattare. Un approccio corretto prevede una combinazione di riposo funzionale, riduzione del carico, ortesi dedicate e programmi di esercizi progressivi.
Le cause principali della tendinite del polso sono da ricondurre a un insieme di fattori biomeccanici e funzionali. L’uso ripetitivo dell’articolazione rappresenta il meccanismo più comune: digitazione prolungata, presa di utensili, attività manuali continuative o sport come padel, tennis, arrampicata. Anche posture scorrette durante l’uso del computer o carichi eccessivi sulla mano possono determinare microtraumi cumulativi che irritano i tendini e la loro guaina sinoviale.
I sintomi della tendinite del polso si manifestano inizialmente in modo lieve e intermittente, per poi intensificarsi se non si interviene prontamente. Il dolore si presenta tipicamente lungo il decorso tendineo e tende a peggiorare con i movimenti di estensione o flessione contro resistenza. È frequente anche la sensazione di rigidità al mattino, oltre alla comparsa di gonfiore localizzato. In alcuni casi, può comparire una crepitazione meccanica, indice di infiammazione significativa della guaina tendinea.
La diagnosi della tendinite del polso è clinica e si basa su anamnesi, valutazione funzionale e test ortopedici specifici. Il medico indaga il tipo di attività che può aver generato il sovraccarico e identifica i movimenti che evocano dolore. La palpazione dei tendini estensori e flessori permette di localizzare il punto esatto dell’infiammazione. In presenza di sintomi persistenti, esami come ecografia muscolo-tendinea possono confermare l’ispessimento tendineo o la presenza di liquido sinoviale aumentato.
Il percorso terapeutico della tendinite del polso mira a ridurre l’infiammazione, proteggere i tendini dal sovraccarico e ripristinare una corretta funzione biomeccanica. Il riposo relativo è la prima misura da adottare, evitando movimenti ripetitivi e riducendo il carico. L’applicazione di ghiaccio nelle prime fasi può diminuire la risposta infiammatoria, mentre tecniche fisioterapiche come stretching selettivo, terapia manuale, laser terapico o ultrasuoni favoriscono il recupero. Fondamentale il ruolo delle ortesi per il polso, che limitano i movimenti dolorosi senza immobilizzare completamente l’articolazione, aiutando i tessuti a guarire.
Gli esercizi di riabilitazione per la tendinite del polso si orientano sul miglioramento della mobilità, della forza e della resistenza dei muscoli dell’avambraccio. Gli esercizi devono essere eseguiti in modo graduale e controllato, evitando la comparsa di dolore acuto. Gli esercizi eccentrici e di stabilizzazione sono particolarmente utili per prevenire recidive, migliorando la capacità del tendine di gestire il carico.
Nel trattamento conservativo della tendinite del polso, le ortesi svolgono una funzione fondamentale perché riducono il carico nei movimenti più dolorosi. È possibile orientarsi verso tutori rigidi o semi-rigidi in funzione della fase infiammatoria. I modelli con stecca palmare offrono un supporto efficace nelle attività quotidiane, mentre i tutori elastici compressivi favoriscono la riduzione dell’edema nei casi lievi.
La tendinite del polso è una condizione frequente ma gestibile con un approccio strutturato, basato su riduzione del carico, tutela articolare e corretta riabilitazione. L’uso mirato di ortesi riduce il dolore e favorisce la guarigione, mentre gli esercizi progressivi ripristinano forza e funzionalità. La prevenzione delle recidive passa attraverso la modifica delle abitudini gestuali e una migliore ergonomia nelle attività lavorative e sportive.
Questo articolo ha finalità informative e non sostituisce un consulto sanitario personalizzato.