La tendinite rotulea, conosciuta anche come jumper’s knee, è un’infiammazione del tendine rotuleo che collega la rotula alla tibia e svolge un ruolo fondamentale nella biomeccanica del ginocchio. È particolarmente frequente negli sport che richiedono salti e cambi di direzione, ma può comparire anche in soggetti non sportivi che sovraccaricano il ginocchio durante attività quotidiane o lavorative. Il dolore è tipicamente localizzato sotto la rotula e tende a peggiorare durante movimenti come salire le scale, correre o accovacciarsi. Una gestione precoce della tendinite del ginocchio permette di evitare la cronicizzazione e il progressivo indebolimento del tendine.
La tendinite rotulea è una patologia da sovraccarico, dovuta a stress ripetuti sul tendine rotuleo che provocano microlesioni e infiammazione. Tra le cause più frequenti si annoverano salti ripetuti, errori di allenamento, scarsa flessibilità dei muscoli anteriori della coscia e squilibri della catena cinetica. Anche una postura alterata dell’arto inferiore, come piede iperpronatore o ginocchio valgo, può incrementare lo stress sul tendine. Nei non sportivi, movimenti ripetuti come inginocchiarsi o scendere le scale contribuiscono a sovraccaricare il complesso estensore.
Il sintomo principale della tendinite rotulea è un dolore anteriore al ginocchio, localizzato appena sotto la rotula. Il dolore può essere lieve nelle prime fasi, per poi aggravarsi durante attività come corsa, salti, squat o salire le scale. È frequente anche la sensazione di rigidità al mattino o dopo periodi di sedentarietà. Nelle forme avanzate il dolore può comparire anche a riposo e limitare significativamente le attività sportive.
La diagnosi di tendinite rotulea si basa sull’esame clinico e sulla valutazione funzionale. Il dolore evocato alla palpazione del polo inferiore della rotula è un segno tipico. Test specifici che richiedono contrazione del quadricipite o salti controllati possono confermare l’origine tendinea della sintomatologia. L’ecografia è lo strumento più utile per valutare lo stato del tendine, rilevando ispessimento, aree di degenerazione o eventuale presenza di calcificazioni.
Il trattamento della tendinite rotulea richiede un approccio mirato che combini riduzione del carico, fisioterapia e rieducazione del movimento. In fase acuta è consigliato il riposo relativo, evitando salti e corsa. Tecniche come crioterapia, terapia manuale, massaggio trasverso profondo ed esercizi eccentrici facilitano la guarigione del tendine. Un ruolo importante è svolto dal miglioramento della flessibilità e dal rinforzo del quadricipite, dei glutei e dei muscoli stabilizzatori del ginocchio. L’utilizzo di ginocchiere specifiche o di fasce sottorotulee può ridurre la tensione sul tendine durante le attività quotidiane.
La riabilitazione della tendinite rotulea ruota attorno agli esercizi eccentrici, considerati fondamentali per migliorare la tolleranza al carico e stimolare la rigenerazione tendinea. Gli esercizi devono essere introdotti gradualmente, con intensità crescente. È essenziale anche il potenziamento di glutei, core e muscoli dell’arto inferiore per correggere eventuali compensi biomeccanici. La progressione deve essere attentamente monitorata per evitare sovraccarichi.
L’utilizzo di ginocchiere per tendinite rotulea può aiutare a ridurre il dolore e dare supporto durante le attività funzionali. Le fasce sottorotulee scaricano parte della tensione dal tendine, mentre le ginocchiere compressive possono ridurre gonfiore e migliorare la stabilità articolare. La scelta deve tenere conto della fase infiammatoria e delle attività praticate.
La tendinite rotulea è una condizione diffusa tra sportivi e persone attive, ma può essere trattata efficacemente con una riabilitazione graduale e mirata. L’approccio integrato, basato su esercizi eccentrici, correzione biomeccanica e utilizzo di ortesi, permette un recupero sicuro e progressivo. Intervenire precocemente è fondamentale per evitare cronicizzazione e garantire un ritorno alle attività in sicurezza.
Questo articolo ha finalità informative e non sostituisce un consulto sanitario personalizzato.