La vitiligine è una malattia autoimmune della pelle che va a colpire i melanociti, le cellule che producono la melanina, i quali subendo un'alterazione non riescono più a svolgere la loro normale funzione. La caratteristica della vitiligine è la presenza macchie bianche di varie dimensioni che possono essere circoscritte in alcune zone del corpo o diffuse dappertutto.

È molto importante sapere che la vitiligine non è una malattia contagiosa e che un qualsiasi tipo di contatto che avviene con una persona affetta da vitiligine non potrà mai trasmettere la malattia.

Essa colpisce circa un 2% della popolazione di tutto il mondo, può presentarsi a qualsiasi età senza distinzione di sesso, anche se sembrerebbe che possa svilupparsi dai 20 anni in su, può essere ereditaria ma anche no.

Vitiligine: cause

Ancora non è chiara la causa scatenante della vitiligine, quello che è certo è che le zone colpite dalla vitiligine subiscono un mal funzionamento dei melanociti, queste cellule di solito fanno in modo che la pelle possa assorbire l'energia necessaria per la produzione della melanina. Detto questo, quello che fino ad ora la ricerca scientifica è arrivata a capire è che le cause possono essere:

  • fattore genetico come uno stress forte e prolungato;
  • diminuzione delle difese immunitarie;
  • disfunzioni della tiroide;
  • deficit primario o un riduzione della sopravvivenza dei melanociti;
  • stress ossidativo;
  • eccessivo perossido di idrogeno nelle cellule;
  • melanociti colpiti da un attacco autoimmune con l'interruzione della produzione di melanina, in questo caso è stato osservato che parte dei pazienti con vitiligine soffre anche di altre malattie autoimmuni.

Questo è quello che fino ad ora la scienza ha generato come possibili cause, alcune delle quali hanno bisogno di avere degli studi più approfonditi per essere confermate.

Vitiligine: c'è una correlazione con altre malattie? 

Ci sono casi in cui chi soffre di vitiligine può sviluppare disturbi endocrini o metabolici e molte altre volte invece questa patologia si manifesta assieme ad altre malattie che nella maggior parte delle volte sono autoimmuni, come per esempio:

La vitiligine si manifesta principalmente in tre forme: bilaterale, segmentale e mista, esse sono ben distinte poiché ognuna di loro ha un'origine, una malattia correlata ed un decorso nettamente differente dall'altra.

La vitiligine bilaterale è quella più diffusa e si manifesta con macchie bianche distribuite simmetricamente su entrambe le parti del corpo, ad esempio se la zona colpita è l'arto sul punto del ginocchio sarà evidente su entrambe le ginocchia, così come sulle gambe o sulle mani. Questo tipo di vitiligine ha un'evoluzione imprevedibile e tardiva. Essa a sua volta si suddivide in vitiligine:

  • generalizzata, con una copertura di macchie bianche per più del 70% del corpo;
  • mucosale, presente in una sola area;
  • focale, con piccole macchioline sparse un po' dappertutto;
  • acrofacciale, visibile solo su viso, mani e piedi.

Le macchie sulla pelle sono generalmente localizzate o diffuse su tutto il corpo, la maggior parte delle volte la vitiligine colpisce: mani, polsi, gomiti , ginocchia avambracci, ascelle, ombelico, caviglie, inguine e capezzoli. I peli della zona colpita in linea di massima sono bianchi e a volte hanno una parziale caduta e sono radi.

Vitiligine: è possibile curarla?

La vitiligine è una patologia molto difficile da eliminare in maniera definitiva, ad ogni modo ci sono vari modi di trattarla per contrastare e tenere sotto controllo le varie manifestazioni, nel limite del possibile, di questa malattia.

A questo proposito esistono questi tipi di cura:

  • farmaci corticosteroidi utili per favorire la pigmentazione della cute che nella maggior parte dei casi sono abbinati ad altri trattamenti;
  • trapianto di melanociti consigliato soprattutto per trattare le piccole macchie e quando altre cure non hanno avuto effetti positivi;
  • fototerapia con raggi UVB;
  • terapia PUVA.

Molte volte per la persona affetta la vitiligine è un grande problema e quindi il medico oltre ad indirizzare il paziente alla cura più idonea, deve anche consigliare un percorso psicologico per aumentare l'autostima ed aiutare la persona a condurre un vita normale. 



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