Le allergie alimentari nei bambini sono una risposta anomala del sistema immunitario a determinati alimenti. Quando un bambino allergico consuma un cibo specifico, le difese del corpo si attivano riconoscendo erroneamente le proteine presenti in quel determinato alimento come dannose. La reazione può essere più o meno violenta a seconda del grado di incompatibilità.
Tali anomalie sono piuttosto comuni nei bambini, poiché è responsabilità del sistema gastrointestinale riconoscere e bloccare gli antigeni presenti in determinate pietanze. Tuttavia, nelle fasce d’età più giovani esso non è ancora del tutto sviluppato, pertanto potrebbe presentare alcune disfunzioni che a loro volta danno origine alle reazioni allergiche.
Fortunatamente, nella maggior parte dei casi tendono a scomparire con la crescita, bisogna però monitorarle con attenzione, visto che alcune di esse potrebbero persistere anche in età adulta. Le allergie alimentari più comuni nei bambini includono: latte, uova, arachidi, frutta a guscio (come noci e nocciole), pesce, crostacei, grano e soia.
Si ricorda però, che evitare l’introduzione dei suddetti cibi durante lo svezzamento per paura della comparsa di reazioni negative, è fortemente sconsigliato. Si tratta infatti di alimenti importanti per lo sviluppo del corpo, e comunque scegliere di non inserirli nella dieta non posticipa in alcun modo il manifestarsi di eventuali effetti indesiderati.
Prima di procedere con l’illustrare i sintomi più comuni delle allergie alimentari nei bambini, è importante ribadire che esse non sono la stessa cosa delle intolleranze. Le prime si manifestano subito, non appena le sostanze allergeniche entrano in contatto col corpo, mentre le seconde sono fortemente dipendenti dalla quantità assorbita dei suddetti allergeni.
Fatta questa doverosa premessa, si ricorda che l’allergia ad un dato cibo è abbastanza facile da riconoscere, poiché le reazioni tendono ad essere immediate (circa mezzora dall’ingestione) e piuttosto evidenti. Tra i sintomi riconoscibili vi sono:
Se si sospetta che un bambino abbia un'allergia alimentare, è importante consultare il medico di famiglia o il pediatra. Sarà lui a richiedere eventuali test allergici (come ad esempio quelli cutanei o del sangue), per confermare la presenza di allergie alimentari.
Il trattamento principale per combattere tali problematiche consiste nell'evitare gli alimenti che scatenano la reazione allergica. È consigliabile ai genitori di leggere attentamente le etichette dei cibi per identificare ingredienti potenzialmente pericolosi.