Le dita a martello sono un disturbo molto diffuso soprattutto tra le donne, che causa dolore e va curato da un medico specializzato in tempistiche ridotte, per evitare di dover ricorrere alla pratica chirurgica.
 
In genere quando la malattia compare vengono interessati il secondo, terzo o quarto dito del piede. Tali dita iniziano progressivamente a curvarsi verso l’alto in prossimità delle loro articolazioni centrali (in principio le dita sono flessibili, ma con il tempo e senza cure si irrigidiscono).
 
Molto spesso le dita a martello si sviluppano insieme all’alluce valgo, che causa una deviazione dell’alluce verso le altre dita, sfociando (nelle situazioni non curate) in una sovrapposizione tra l’alluce stesso e il secondo-terzo dito.
 
Questo disturbo dipende dall’utilizzo di scarpe non adeguate (con tacchi alti o con punte strette), da diverse tipologie di infortuni, dalla presenza di artrite o diabete e da delle predisposizioni congenite. Anche l’avanzare dell’età aumenta le probabilità di sviluppare la deformità in questione.
 
Per quanto concerne i sintomi, le dita a martello sono immediatamente individuabili, perché assumono la forma di un artiglio. Oltre a questo, i soggetti colpiti manifestano dolore, callosità, gonfiore, rossore, bruciore e impossibilità a raddrizzare le dita.
 
L’accertamento della patologia può essere fatto anche dal medico di base, che di norma prescrive un esame ai raggi X per stabilire l’entità del problema. Il consiglio è comunque quello di chiedere un parere professionale non appena si percepiscono i primi sintomi.
 
In merito alla cura, se le dita a martello vengono trattate immediatamente, può essere sufficiente fare degli esercizi giornalieri, che consentano di risolvere il disturbo senza alcun intervento. Un esempio è raccogliere e muovere con le dita una piccola pallina.
 
Inoltre bisogna usare calzature comode e non troppo alte, fare stretching ogni giorno per più volte e acquistare in farmacia dei dispositivi appositi, che aiutino a ripristinare la situazione (di norma tali apparecchi non richiedono la ricetta).
 
Come anticipato in precedenza, nei casi più gravi (ovvero quelli in cui le dita a martello sono rigide) è necessario sottoporsi a un intervento chirurgico: se la condizione lo richiede effettivamente, bisogna prima farsi indirizzare dal medico di base. Questa deformità non deve assolutamente essere trascurata, perché prima si interviene meglio si può guarire.

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