Con l’arrivo dell’estate molti pazienti si chiedono: “Devo interrompere le sedute di fisioterapia?” oppure “Posso continuare anche se vado in vacanza?”.
In realtà, la fisioterapia può essere adattata ai ritmi estivi, e in alcuni casi, continuare (anche in forma leggera) aiuta a non vanificare i progressi ottenuti nei mesi precedenti. Vediamo come comportarsi caso per caso.
Ci sono situazioni in cui interrompere le sedute può essere controproducente:
Se sei in riabilitazione dopo un intervento o una frattura, la costanza nelle prime settimane è essenziale per evitare rigidità articolare, perdita di forza o compensi dannosi.
Chi soffre di lombalgia, artrosi, sindrome femoro-rotulea o cervicalgia cronica spesso inizia a stare meglio dopo alcune sedute. Sospendere proprio in quel momento può significare ripartire da zero a settembre.
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Niente paura: una pausa programmata può avere senso, ma va gestita bene. Ecco alcuni suggerimenti:
Spiega la durata della pausa e chiedi un programma di mantenimento: semplici esercizi da fare in autonomia, stretching o automassaggi.
Camminate leggere, nuoto o escursioni in sicurezza sono attività utili. Anche l’attività in piscina, se fatta con criterio, aiuta a tenere in moto articolazioni e muscoli.
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Durante spostamenti lunghi (auto, treno, aereo), cerca di fare pause, alzarti ogni 90 minuti e tenere la schiena supportata.
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Se non puoi continuare le sedute con il fisioterapista, usa l’estate per consolidare ciò che hai imparato:
Ripeti gli esercizi a corpo libero che già conosci
Fai stretching la mattina o prima di dormire
Mantieni la mobilità articolare con passeggiate quotidiane
Fai attenzione a come stai seduto, a letto o sdraiato in spiaggia
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Sì, purché si usi buon senso. Non è necessario allenarsi ogni giorno, ma neanche smettere completamente.
Continua a muoverti, allungarti e ascoltare il tuo corpo, anche in vacanza. Sarà più facile riprendere con energia a settembre.
Questo articolo è solo a scopo informativo e non sostituisce un parere sanitario professionale