Una semplice azione come lavarsi le mani è un gesto molto importante che tutti noi dobbiamo prendere l'abitudine di fare. Non a caso dal 5 maggio del 2005 l'Organizzazione Mondiale della Sanità ha promosso la giornata mondiale dell'igiene delle mani per puntualizzare l'importanza nel pulire le mani per prevenire le infezioni virali

Dietro la corretta igiene delle mani si nasconde una storia.

Questa storia riguarda un medico-ostetrico ungherese, Ignàc Semmelweis, che attorno la metà del 1800 aveva notato che nel reparto di maternità del suo ospedale, le donne tendevano a contrarre la febbre e morire più di altri reparti di maternità. 

Dopo attente analisi notò che gli studenti ed i medici che visitavano quel reparto molto spesso avevano appena effettuato delle autopsie, capì quindi che quei sanitari portavano con sé delle particelle nocive che si trasformavano nell'infezione che causava la mortalità di quelle donne.

Ecco che allora impose a tutti di igienizzarsi le mani prima di entrare in quel reparto diminuendo notevolmente il tasso di mortalità. Nonostante tutto però, molti suoi colleghi non erano molto contenti di venire etichettati come coloro che portavano la morte alle gestanti e si misero contro di lui dicendo che invece la mortalità era da attribuire all'acqua.

Tutti gli sforzi di Semmelweis per cercare di convincere altri medici che l'igiene delle mani era un buon deterrente per tenere alla larga le infezioni, risultarono vani e nessuno credeva a quello che diceva definendolo addirittura pazzo.  

Dopo alcuni anni un altro medico Florence Nightingale, durante la guerra in Crimea, tentò di convincere tutti sul lavaggio delle mani come atteggiamento utile per evitare le malattie e per curare le ferite, ma nemmeno lei venne ascoltata.

Solo negli anni '80 dopo una serie di infezioni sanitarie ed epidemie alimentari negli Stati Uniti capirono che per contrastare quelle malattie una delle soluzioni principali era curare bene la pulizia delle mani.

Igiene delle mani un gesto tanto semplice quanto fondamentale.

Le nostre mani ospitano vari microrganismi tra cui alcuni buoni ed altri cattivi. Quelli che provocano varie malattie dal banale raffreddore a patologie molto più gravi si chiamano microrganismi patogeni, il nostro organismo riesce nella maggior parte dei casi a proteggersi da questi microrganismi grazie al sistema immunitario. 

Per aiutare il nostro corpo ad essere il meno possibile esposto alle malattie dobbiamo fare sempre molta attenzione alle mani cercando di mantenerle pulite soprattutto in determinate situazioni e dopo essere stati a contatto con superfici pubbliche.

Quando è importante lavare le mani?

Molte volte bisogna igienizzare le mani anche se non sembrano sporche perché varie situazioni lo richiedono come:
  • prima e dopo essere andati alla toilette
  • dopo aver cambiato il pannolino dei bambini o pannoloni degli adulti 
  • in seguito ad un colpo di tosse, un soffio di naso o uno starnuto
  • prima e dopo aver assistito un ammalato
  • per medicare una ferita e dopo aver terminato la medicazione
  • per preparare un pasto e prima di consumarlo
  • se si è stati a contatto con gli animali anche se erano puliti
  • se per rientrare a casa si è dovuti ricorrere a dei mezzi pubblici
  • dopo esser stati a contatto con i soldi
A queste azioni e a molte altre fatte fuori casa deve seguire obbligatoriamente una corretta igiene delle mani per proteggere noi stessi e gli altri da eventuali malattie. 

Conclusione.

Cerchiamo di non sottovalutare questo semplice gesto, può essere di vitale importanza per noi, i nostri famigliari ed il nostro prossimo. Se non c'è la possibilità di utilizzare l'acqua possiamo tranquillamente usare il gel igienizzante che cercheremo sempre di portarcelo dietro.

Per vedere come fare una buona igiene delle mani clicca qui.

Cosa ne pensi? Hai domande? Scrivici