Durante l’estate, la piscina diventa non solo un modo per rinfrescarsi, ma anche un ottimo ambiente per prendersi cura del corpo. L’acqua riduce il carico sulle articolazioni, alleggerisce la colonna vertebrale e rende più facile eseguire esercizi che, a terra, potrebbero essere faticosi o dolorosi.
Per chi soffre di dolori articolari, problemi di schiena o semplicemente desidera mantenersi attivo in modo dolce, il movimento in piscina rappresenta una risorsa preziosa.
L’ambiente acquatico offre numerosi vantaggi:
Grazie a queste caratteristiche, l’acqua è particolarmente adatta a persone con lombalgie, artrosi, infiammazioni articolari o in fase di recupero post-infortunio.
La camminata immersa fino al petto è un esercizio completo. Lavora su equilibrio, postura e tono muscolare, attivando soprattutto le gambe e i muscoli lombari.
Si può fare in avanti, all’indietro o lateralmente, variando l’intensità.
Appoggiandosi al bordo della piscina, è possibile flettere una gamba alla volta verso il petto e poi distenderla. Questo movimento rinforza i muscoli posteriori della coscia e aiuta ad allungare delicatamente la schiena.
Se si è in grado di galleggiare (anche con un supporto), muovere le braccia in apertura e chiusura stimola la muscolatura dorsale e cervicale. È utile per migliorare la mobilità delle spalle senza sovraccarico.
Utile per: tensioni cervicali, dolori tra le scapole, artrosi della spallaVariante: si può eseguire anche con una tavolettaIn piedi nell’acqua, sollevare una gamba alla volta portando il ginocchio verso il petto aiuta ad attivare gli addominali e alleggerire la colonna vertebrale.
Anche se l’acqua è un ambiente sicuro, esistono alcune condizioni in cui è bene consultare un fisioterapista o un medico prima di iniziare:
In tutti gli altri casi, l’attività dolce in piscina può essere un’ottima abitudine, anche per chi non è sportivo.
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Questo articolo ha solo finalità informative e non sostituisce il parere di un professionista sanitario.