Articolo blog – Attività in piscina: quali movimenti aiutano la schiena e le articolazioni

Durante l’estate, la piscina diventa non solo un modo per rinfrescarsi, ma anche un ottimo ambiente per prendersi cura del corpo. L’acqua riduce il carico sulle articolazioni, alleggerisce la colonna vertebrale e rende più facile eseguire esercizi che, a terra, potrebbero essere faticosi o dolorosi.

Per chi soffre di dolori articolari, problemi di schiena o semplicemente desidera mantenersi attivo in modo dolce, il movimento in piscina rappresenta una risorsa preziosa.


Perché l’acqua è un alleato per schiena e articolazioni?

L’ambiente acquatico offre numerosi vantaggi:

  • Riduce il peso corporeo percepito, alleggerendo la pressione su schiena, ginocchia, anche e caviglie.
  • Diminuisce l’impatto: i movimenti sono più fluidi e meno traumatici per le articolazioni.
  • Aumenta la resistenza naturale: muoversi contro l’acqua potenzia la muscolatura in modo uniforme, senza sovraccaricare.

Grazie a queste caratteristiche, l’acqua è particolarmente adatta a persone con lombalgie, artrosi, infiammazioni articolari o in fase di recupero post-infortunio.


I movimenti più utili da fare in piscina

1. Camminata in acqua

La camminata immersa fino al petto è un esercizio completo. Lavora su equilibrio, postura e tono muscolare, attivando soprattutto le gambe e i muscoli lombari.
Si può fare in avanti, all’indietro o lateralmente, variando l’intensità.

  • Durata consigliata: 10–15 minuti continuativi
  • Benefici: stabilità della colonna, articolazioni meno rigide, miglioramento della circolazione

2. Flessioni ed estensioni delle gambe

Appoggiandosi al bordo della piscina, è possibile flettere una gamba alla volta verso il petto e poi distenderla. Questo movimento rinforza i muscoli posteriori della coscia e aiuta ad allungare delicatamente la schiena.

  • Ideale per chi ha rigidità lombare o dolori posturali
  • Attenzione: eseguire lentamente per evitare contratture

3. Apertura e chiusura delle braccia in galleggiamento

Se si è in grado di galleggiare (anche con un supporto), muovere le braccia in apertura e chiusura stimola la muscolatura dorsale e cervicale. È utile per migliorare la mobilità delle spalle senza sovraccarico.

Utile per: tensioni cervicali, dolori tra le scapole, artrosi della spallaVariante: si può eseguire anche con una tavoletta

4. Sollevamento delle ginocchia al petto

In piedi nell’acqua, sollevare una gamba alla volta portando il ginocchio verso il petto aiuta ad attivare gli addominali e alleggerire la colonna vertebrale.

  • Benefici: mobilità dell’anca, decompressione lombare, miglioramento della postura
  • Attenzione: non forzare il movimento

Quando evitare l’attività in piscina?

Anche se l’acqua è un ambiente sicuro, esistono alcune condizioni in cui è bene consultare un fisioterapista o un medico prima di iniziare:

  • Infiammazioni acute o in fase dolorosa
  • Vertigini o instabilità marcata
  • Ferite non ancora cicatrizzate

In tutti gli altri casi, l’attività dolce in piscina può essere un’ottima abitudine, anche per chi non è sportivo.


Qualche consiglio utile

  • Usa scarpe da piscina per migliorare la stabilità e ridurre il rischio di scivolamento
  • Vita movimenti bruschi, anche se l’acqua “ammortizza”: la sicurezza viene prima
  • Bevi acqua anche in piscina: ci si disidrata facilmente senza accorgersene
  • Ascolta il corpo: se senti dolore o fastidio, meglio fermarsi

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Questo articolo ha solo finalità informative e non sostituisce il parere di un professionista sanitario.


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